ARTE COME SEGNO DELL’INFINITO

L’ARTE, SEGNO DELL’INFINITO OVVERO IL MIO MANIFESTO

Cerco nell’arte un segno evocativo dell’ INFINITO che accorpa in sé, in un’oggetto materiale, visibile e duraturo qualcosa di me stesso e del mio sentirmi persona, provo a esprimere sia una parte  fatta di convenzioni, allegorie e visioni del mio vissuto che una parte più emotiva e irrazionale, cercando di suscitare una relazione tra quello che faccio e un’immagine mentale.

L’arte nella storia insegna che epoche e personaggi diversi hanno saputo e sanno trasmettere ed evocare in noi immagini SUBLIMI dove bellezza e gusto sono arrivate  a noi in maniera universale ed eterna attraverso l’uso sapiente di tecniche e abilità straordinarie di ingegno espressivo in maniera carica di pathos e passione come in opere Eterne come la Pietà del Michelangelo.

la Pietà di Michelangelo
Scultura “la Pietà di Michelangelo”

Ora estro e genialità appartengono ad una ristrettissima cerchia di prescelti distanti secoli dalle capacità e dal talento delle persone comuni come me e ciò dovrebbe perciò tenermi alla larga da goffi tentativi, credo però anche che il bello dell’arte sia quello di essere autenticamente democratica, a disposizione di tutti coloro che lo desiderano, sia come fruitori che come esecutori senza preclusioni di specie, di razza, fascia sociale, culturale o altro perché la democrazia dell’arte non priva nessuno di noi del diritto di cercare e di lasciare un segno di sé e del proprio senso dell’esistenza, nella nostra ricerca di provare a rispondere a svariate domande tra le quali quelle irrisolte che albergano in ognuno di noi e di cui legittimamente in quanto parte di questo genere umano abbiamo comunque sempre pieno diritto di cercare di rappresentare anche con il poco talento di cui siamo dotati.

Così anche se ben consapevole della incomparabilità del mio lavoro rispetto a quello dei GRANDI (o anche mediocri artisti) ho deciso di dedicare parte del mio tempo libero a provare a esprimere la mia percezione dell’esistenza caduca, consapevole di come questa sia governata nel segno della limitatezza, della esiguità delle risorse spirituali e materiali, governati dal destino in cui il tempo rappresenta il vero padrone.

Contrastato come mi sento tra bene e male credo che tutti viviamo la quotidianità divisi tra desiderio di essere migliori e quello di prevalere,  ricerca di essere buoni padri e  senso di essere inadeguati, tentativo di essere bravi e  percezione di essere cattivi figli, desiderosi di divenire migliori mariti e bramosia di essere spiriti liberi, amanti appassionati e insensibili, fedeli cittadini e anarchici, persone disciplinate e individui senza regole…..

credo che malgrado tecnologia e innovazioni senza fine, alcune  domande come uomo siano e rimangano irrisolte, bene  e male coesistono in eterno, bontà e cattiveria, desiderio di giustizia e istinto di sopraffazione, sincerità e menzogna, immediatezza e retorica, tutte quante sono presenti in ciascuno di noi in una sola anima e credo che attraverso la  passione nell’arte possiamo crearci uno spazio, un angolino dove  il vento della libertà soffia più forte, un luogo dove poterci liberare dai vincoli operando privi dei lacciuoli della quotidianità  ricercando di esprimere più liberamente il nostro senso  irrisolto dell’esistenza attraverso un grido che esprima più compiutamente la conflittualità esistente tra  consapevolezza della caducità e  il desiderio di infinito.

L’arte credo anche rappresenti un campanello morale, sia come un richiamo a riflettere sul proprio e l’altrui comportamento in maniera vigile, in maniera il più possibile intensa e appassionata, arte come segno del dubbio che ci pervade dividendo le nostre azioni tra bene  e male, contaminandole di egoismo e coscienza collettiva, dividendole  tra l’io e l’altro… di un amico, delle presone care e di tutti gli altri che siano semplicemente gli altri, solo diversi da noi…

Credo l’arte una bella cosa, pulita e scevra da contaminazioni se non quelle che noi stessi vogliamo infliggerci…

 

From the earth to the sea as those nights when you feel inspired, the silence is around you and the wind carries you away. There's no borderlines, just one world, utopia, heartbeat, passion, spirit, beautiness, absolute, ordinary is far away…from the land to the sea